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Buon compleanno Diabolik!

Diabolik, mostro sacro del fumetto italiano, compie 57 anni

Il primo di Novembre del 1962, il numero uno di Diabolik esordì nelle edicole con l’albo intitolato “Il re del terrore”. Il fumetto, ideato dalle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani, aveva per protagonista un eroe negativo, cioè un ladro che uccideva senza alcun scrupolo. Fu il primo fumetto ‘noir’ italiano e vantò una serie di imitazioni come Demoniak, Infernal, Kriminal e Satanik. L’intuizione di Angela Giussani, era quella di creare un fumetto ben disegnato, in formato tascabile, rivolto inizialmente ai pendolari ferroviari e contenente una storia completa in ogni singolo albo.

Il protagonista è ispirato ad alcuni eroi negativi ottocenteschi, come Arsenio Lupin, Fantomas e Rocambole. Come Fantomas, il protagonista è un trasformista, che grazie alle sue mitiche maschere assume qualsiasi identità e sfugge agli inseguitori a bordo di una potente Jaguar E -Type. Inoltre Diabolik è ipertecnologico, utilizza congegni e gadget sofisticati, nascondendosi in rifugi segreti sparsi nel territorio della città immaginaria di Cleveland.

Al primo numero di Diabolik è anche associato il mistero irrisolto del suo disegnatore Angelo Zarcone, che negli anni sessanta aveva circa trent’anni. Zarcone era il collaboratore dell’editore Gino Sansoni, marito di Angela Giussani, al quale vennero affidate le tavole del primo numero di Diabolik. Una volta terminato il lavoro, il fumettista consegnò i disegni, poi di lui non si seppe più nulla. Le sorelle Giussani lo cercarono per decenni e incaricarono persino il celebre investigatore Tom Ponzi, per il quale restò uno dei rari casi irrisolti. Dal secondo numero in poi, le sorelle dovettero affidarsi a vari disegnatori e sceneggiatori, che con grande professionalità, fecero crescere il fumetto.

Nel corso degli anni, Diabolik ha sostituito la crudeltà con la furbizia e anche la compagna Eva Kant, inizialmente una bellissima muta, è cambiata. Ieri sottomessa al compagno, oggi è una donna emancipata, protagonista di un manuale di autodifesa per le vittime di aggressori sessuali e col compagno, supporta Pepita Onlus, impegnandosi contro il bullismo nelle scuole. Il fumetto si è anche tenuto al passo coi tempi, grazie al sito che supporta la pubblicazione cartacea. Andando all’indirizzo www.diabolik.it e selezionando la voce NON SOLO FUMETTI, è possibile sfogliare alcuni albi, compreso quello a tiratura limitata “Fragranza Criminale”.

Infine, non possiamo tralasciare il nuovo film su Diabolik dei registi Marco e Antonio Manetti, che ha avuto il ciack d’inizio martedì 8 e mercoledì 9 ottobre a Bologna. Il film vede Luca Marinelli interpretare Diabolik, Miriam Leone nel ruolo di Eva Kant e Valerio Mastandrea in quello dell’ispettore Ginko. La scelta della nostra città come location del lavoro dei ‘Manetti bros’, darà a Diabolik un tocco petroniano, oltre a confermare un rapporto di continuità tra i registi e gli attori e Piazza Grande.

Luciano Bonazzi

Fonti: il sito ufficiale www.diabolik.it e www.repubblica.it del 19/12/2019 foto www.tempostretto.it

Questo articolo, con alcune differenze dovute a esigenze redazionali, è uscito nel numero di questo mese, novembre, sul periodico bolognese Piazza Grande.

Pubblicato da Luciano Bonazzi Bologna

Sono Bolognese, classe 1961, Giornalista, Scrittore, Viaggiatore ed ex Missionario. Dal 2015 mi occupo di geopolitica su Orizzonti Geopolitici. Ho fatto il tirocinio giornalistico a BNB magazine, frequentato il corso di Giornalismo Sociale e collaborato con Piazza Grande e Blastig news