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#ISIS #Syria: CROLLA L’ISIS! Aggiornamento del 26-7-2018 by Stefano Orsi

CROLLANO LE DIFESE ISIS!!

Sud ovest siriano Sacca ISIS di Tasil

Sotto una spinta decisa dell’esercito siriano, che non riduce da giorni la pressione offensiva sulla sacca, l’ISIS oggi ha visto crollare le linee dei fronti che difendevano la città di Tasil.
Ieri la caduta di Saidah a nord est e la cattura di alcune fattorie in posizione chiave a sud ovest, le fattorie di Alashahary, hanno aperto vie di avanzata non difese da particolari strutture da parte ISIS.
Saidah ha aperto la via verso Ain Tjakar e da li altri villaggi più a sud, ma erano sguarnite le retrovie di Tasyl, cosa che si è ben vista quando da sud ovest le Unità Tigre hanno deciso di avanzare verso nord est per ricongiungere i fronti in avanzata e chiudere in sacca Tasyl.


La vicina Jaleen è presto caduta e con essa l’ultima difesa ISIS nel retroterra della sacca.
Importantissimo nella condotta delle avanzate, l’uso preparatorio, massiccio e sistematico, dell’artiglieria, sia cannoni che razzi, rivolti sulle difese del Califfato, utilizzo che a differenza del passato, appare come un supporto in elevato carico di saturazione. Con la liberazione di molte sacche non solo si sono liberati per essere utilizzate molte unità militari di prim’ordine, ma anche una ingente quantità di mezzi, cannoni, lanciarazzi carri armati, il tutto in numero tale da divenire oggi, a differenza che in passato, determinanti nel causare perdite e danni alle difese nemiche da farle capitolare poi alle prime spallate.

Gli scorsi giorni di intensa pressione offensiva, accompagnati da continui attacchi aerei sulle truppe ISIS, ha causato loro tanti danni in perdite di miliziani da aver oggi reso non più sostenibile l’estensione dei fronti. Da qui la vera e propria rotta innescatasi oggi o nella notte di ieri, dopo la perdita dei cardini difensivi poc’anzi menzionati. Su Jaleen in particolare , le Unità Tigre, hanno guidato niente meno che la 4°Divisione corazzata, le milizie che si sono opposte loro erano quelle della fazione di Jaish Khaled bin Walid, affiliata ISIS, che è stata letteralmente annientata dopo aspri combattimenti, subendo perdite tali da rendere impossibile ogni ulteriore azione difensiva.

Le restanti difese ISIS, schierate a Tasil e Adwan si sono a quel punto lanciate in una ritirata frenetica abbandonando città e materiali per ripiegare verso il confine giordano, e ridurre dei fronti ormai troppo estesi per le loro poche forze ancora operanti. L’esercito siriano ha oggi ripreso il controllo di innumerevoli località, oltre alle già citate Jaleen, Tasil e Adwan, dobbiamo citare Sahem al Golan, Hayt, Ben Adwan e al-Mazyra. Giornata quindi davvero terribile per gli sconfitti e gloriosa per le forze di liberazione dell’esercito arabo siriano, SAA, che vive oggi una vittoria schiacciante sui terroristi.

Un fattore importante è la presenza sempre maggiore di gruppi armati che aderiscono alla guerra a fianco dell’esercito siriano, gruppi che altro non sono che ex appartenenti alle FSA, milizie che dopo la riconciliazione sono desiderose di combattere il Califfato fianco a fianco con quelli che ritenevano i nemici di un tempo e grazie alla diplomazia siriano-russa, oggi sono fratelli ritrovati e in armi.

Suweida

Ieri si è consumata una delle pagine più sanguinose di questa guerra, commandos di assassini ISIS si sono infiltrati dalla sacca del deserto di Suweida fin dentro la città dove con cariche esplosive e mitragliatori hanno seminato morte tra gli inermi cittadini, massacrato famiglia, uomini donne e i loro figli senza pietà, sono più di 250 le vittime finora contate di questo indicibile massacro. Non indulgerò oltre nel racconto di questa tragedia, ma pongo a tutti voi una riflessione, se di fronte a questa strage non avessimo trovato vittime siriane, donne e bambini di questo martoriato Paese, martoriato per precisa volontà e disegno occidentale, come pensate che si sarebbero comportati i media nostrani? Non avremmo forse visto i telegiornali di tutte le tv aprire con queste notizie? Invece quanti di voi ne hanno sentito parlare? Pochi credo e questo ci da il metro di valutazione dell’affidabilità dei nostri organi di informazione, e del valore che essi assegnano alla vita delle persone o dei bambini ed alla scala di valori a cui essi fanno riferimento.

Presto, anzi prestissimo anche questa sacca ISIS troverà pane per i suoi denti, sono arrivati qui nel deserto di Suweida, approfittando della benevola presenza delle forze USA in Al Tanf, ma non durerà a lungo, presto sarà terminata tutta la campagna di liberazione del sud ovest siriano, nelle circa 3 settimane che avevamo previsto tra l’altro, e allora le truppe potranno voltarsi e procedere con tutta la furia del caso contro di essi, e la giustizia calerà con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che provarono a distruggere i loro fratelli. e allora capiranno che la falsità del loro credo quando l’esercito siriano farà calare la sua vendetta sopra di essi.


Stefano Orsi

Pubblicato da Luciano Bonazzi Bologna

Sono Bolognese, classe 1961, Giornalista, Scrittore, Viaggiatore ed ex Missionario. Dal 2015 mi occupo di geopolitica su Orizzonti Geopolitici. Ho fatto il tirocinio giornalistico a BNB magazine, frequentato il corso di Giornalismo Sociale e collaborato con Piazza Grande e Blastig news