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#Coronavirus #EmergenzaFame #Bologna Il Cardinale Zuppi: “Niente lavanda dei piedi”, date cibo ai bolognesi poveri

Ieri 9 aprile, celebrando la messa del Giovedì Santo, il Cardinale di Bologna Matteo Zuppi, ha introdotto due novità. La prima riguardo alla soppressione della lavanda dei piedi dei detenuti musulmani, la seconda sull’abolizione della processione finale. Va detto che questi due gesti non sono canonici né obbligatori e praticandoli in una cattedrale chiusa e senza fedeli, avrebbero comunque perso ogni eventuale valore simbolico.

Processione per la peste a Bologna, dipinto di Scuola Bolognese del sec. XVII

È così che, in un tempio tristemente vuoto, il Cardinale Zuppi ha detto messa assieme al nunzio apostolico emerito del Marocco monsignor Antonio Sozzo e al vescovo emerito di Imola Tommaso Ghirelli: “Questo vuoto non ci deve scoraggiare e nemmeno indurci a pensare che non ce la faremo mai. Al contrario deve darci il coraggio per vincere questo male invisibile, se non ci fermeremo nel cambiare le nostre abitudini, andremo avanti fino a cambiare il nostro cuore. In questa giornata ricordiamo che Dio si è fatto uomo per farsi carico delle sofferenze di tutti gli uomini e lo vincerà se il nostro cuore sarà pronto ad accoglierlo”.
Il punto forte della celebrazione ha riguardato la figura di Gesù che lava i piedi agli apostoli, pur consapevole che uno di loro lo tradirà. Il Cristo, servendo il prossimo simboleggiato dagli apostoli, dimostrò che per essere grandi bisogna servire gli altri. Alla luce di questa considerazione, il Cardinale Zuppi ha invitato i bolognesi più ricchi a servire il prossimo non con lavande di piedi e processioni, ma in altri modi: “È possibile farlo anche in questi momenti, aiutando ad esempio chi fatica ad acquistare il cibo”.

In questo mese e mezzo, dopo la quasi totale sospensione della distribuzione alimentare, a tutela della salute dei volontari, la Chiesa ha messo in campo diverse iniziative. A fronte dell’incombente emergenza fame, la diocesi ha istituito un fondo per gli aiuti economici e alimentari, che attraverso la Caritas raggiungerà singoli e famiglie rimasti senza soldi e cibo.

Alcuni dei volontari del punto di distruzione cibo presso la Chiesa Parrocchiale Maria Regina Mundi di Bologna, che da mercoledì 8 aprile hanno ripreso a consegnare i pacchi alimentari, su appuntamento nominale e nella massima sicurezza possibile.

Il Cardinale Matteo Zuppi, ha inoltre attivato un nuovo dispositivo di contrasto all’emergenza fame a Bologna. Si chiamerà Fondo San Petronio e sarà posto sotto la responsabilità del direttore della Caritas don Matteo Prosperini.

Invitiamo quanti tra i nostri lettori ne hanno la possibilità, a fare una donazione liberale nelle seguenti modalità:​

Bonifico: intestato a Arcidiocesi di Bologna – Caritas Diocesana sul conto corrente

IBAN IT27Y0538702400000000000555

presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna

Conto corrente postale: versamento sul conto n° 838409 intestato a Arcidiocesi di Bologna – Caritas Diocesana

Versamento diretto in denaro: nei limiti di legge presso l’ufficio amministrativo dell’Arcidiocesi di Bologna in Via Altabella 6 con beneficiario Caritas Diocesana

Lasciti: puoi fare un lascito a favore della Caritas Diocesana usando la seguente formula “Lascio (o dono) alla Arcidiocesi di Bologna – con beneficio alla Caritas Diocesana di Bologna, via Altabella, 6 – Bologna, i seguenti beni (elenco beni) affinché siano destinati alle persone bisognose assistite dalla Caritas di Bologna”.

Grazie, Luciano Bonazzi

Pubblicato da Luciano Bonazzi Bologna

Sono Bolognese, classe 1961, Giornalista, Scrittore, Viaggiatore ed ex Missionario. Dal 2015 mi occupo di geopolitica su Orizzonti Geopolitici. Ho fatto il tirocinio giornalistico a BNB magazine, frequentato il corso di Giornalismo Sociale e collaborato con Piazza Grande e Blastig news